Tavola disegno 1@lastoria

La Nostra Storia

Le Origini – La Prima Coppa Monti Iblei (1951)

La storia della Salita dei Monti Iblei affonda le proprie radici nei primi anni ’50, in un periodo in cui l’automobilismo sportivo rappresentava uno degli spettacoli più seguiti dal pubblico. L’idea di organizzare una gara automobilistica nel territorio ibleo nacque grazie all’iniziativa di alcuni appassionati e promotori locali, tra cui Filippo Veninata e il Cavaliere Domenico Arezzo, determinati a portare anche nella provincia di Ragusa una manifestazione capace di unire sport, spettacolo e promozione del territorio.

Prima di individuare il tracciato definitivo furono presi in considerazione diversi percorsi. Tra le ipotesi iniziali vi era anche la salita della Salinella, che venne tuttavia scartata per ragioni di sicurezza. La scelta finale cadde su un percorso che collegava Ragusa Ibla a Ragusa Superiore, attraversando alcuni dei punti più suggestivi della città.

Il 24 giugno 1951 si disputò così la prima edizione della Coppa Monti Iblei, una gara riservata alle vetture turismo italiane. L’evento suscitò immediatamente grande entusiasmo: migliaia di spettatori si disposero lungo il percorso per assistere al passaggio delle vetture. La vittoria andò al pilota catanese La Rosa, al volante di una Fiat 500C elaborata, che riuscì a imporsi sugli avversari inaugurando l’albo d’oro della competizione.

Il Ritorno della Gara – La Nuova Monti Iblei (1957)

Dopo la prima edizione, la manifestazione conobbe alcuni anni di pausa dovuti a difficoltà organizzative e alle problematiche legate allo svolgimento della gara all’interno del tessuto urbano.

La competizione tornò nel 1957, questa volta con una configurazione completamente nuova. Fu scelto il tracciato che collegava Roccazzo a Chiaramonte Gulfi, un percorso immerso nel paesaggio dei Monti Iblei e caratterizzato da curve tecniche e tratti veloci.

Questo nuovo tracciato si rivelò subito particolarmente spettacolare e adatto alle competizioni in salita, tanto da diventare nel tempo il percorso di riferimento della gara. L’edizione del 1957 vide la vittoria del pilota vittoriese Micieli, alla guida di una Lancia Aurelia B20 GT, davanti al siracusano Giliberti su Alfa Romeo.

Gli Anni della Crescita

Negli anni successivi la Monti Iblei iniziò a consolidarsi come una delle cronoscalate più interessanti della Sicilia. Il percorso tra Roccazzo e Chiaramonte Gulfi divenne rapidamente noto tra i piloti per la sua combinazione di tratti veloci, tornanti tecnici e passaggi spettacolari.

Le edizioni dalla terza alla nona furono caratterizzate da una crescente partecipazione di piloti e da un pubblico sempre più numeroso lungo il tracciato. La gara divenne uno degli eventi sportivi più attesi del territorio ibleo, capace di attirare appassionati da tutta la provincia e dalle regioni vicine.

Tra Difficoltà e Continuità – Gli Anni ’70

Tra la decima e la ventunesima edizione la manifestazione attraversò anche momenti complessi. Le nuove normative sulla sicurezza nelle competizioni automobilistiche su strada e alcune difficoltà organizzative resero più difficile lo svolgimento della gara.

Nonostante ciò, la Monti Iblei riuscì a mantenere viva la propria tradizione, continuando a rappresentare un punto di riferimento per l’automobilismo sportivo della Sicilia.

La Rinascita degli Anni ’80

Un momento fondamentale nella storia della gara arrivò alla fine degli anni ’80. Dopo l’annullamento dell’edizione del 1987, l’organizzazione lavorò per rilanciare la manifestazione con importanti novità.

Nel 1988 vennero introdotte alcune modifiche al percorso, tra cui il passaggio sulla circonvallazione di Chiaramonte Gulfi, e la gara iniziò a disputarsi su due manche, aumentando il livello competitivo e lo spettacolo per il pubblico.

L’edizione del 1988 segnò anche l’affermazione di uno dei grandi protagonisti della Monti Iblei: il pilota comisano Giovanni Cassibba, vincitore al volante di una Osella PA9, destinato a diventare negli anni uno dei nomi più importanti della cronoscalata.

Gli Anni ’90 e i Grandi Protagonisti

Negli anni ’90 la gara continuò a crescere e ad attirare piloti di grande livello. Tra i momenti più significativi vi fu l’edizione del 1994, che vide il successo del leggendario Mauro Nesti, uno dei più grandi interpreti delle cronoscalate italiane.

Due anni dopo, nel 1996, la competizione fu segnata da condizioni meteorologiche particolarmente difficili. Nonostante la pioggia e le difficoltà del tracciato, la gara riuscì a regalare grande spettacolo, con la vittoria finale di Pasquale Irlando dopo un intenso duello con Giovanni Cassibba.

Una Tradizione che Continua

Nel corso dei decenni la Salita dei Monti Iblei è diventata molto più di una semplice competizione automobilistica. Piloti, organizzatori, volontari e appassionati hanno contribuito a costruire una storia fatta di passione, sacrificio e grande amore per il motorsport.

Oggi la manifestazione continua a rappresentare uno degli appuntamenti più importanti del panorama automobilistico siciliano, mantenendo vivo un patrimonio sportivo che appartiene all’intero territorio.

Con oltre settant’anni di storia, la Salita dei Monti Iblei continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici, rinnovando ogni anno una tradizione che ha segnato intere generazioni di appassionati.